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Progetto di Cso Sardegna -




Legambiente : proposta di emendamento per il progetto di corso Sardegna ( ex mercati generali ) a Genova
 
Preso atto dei dati quantitativi :
 
- Superficie Lorda Abitabile privata ( edifici storici 3 piani ) pari a 3.300 metri quadrati.
- Superfice Lorda Pubblica nel nuovo ( servizi ) pari a 5.400 metri quadrati
- Superficie Lorda Urbana ( pubblica, servizi, edifici storici ) pari a 2.500 metri quadrati
 per un totale di 22.430 metri quadrati
 e altresì
- Superficie prevista per Parcheggi Pubblici pari a 17.000 metri quadrati
- Superficie prevista per Parcheggi Privati pari a 25.000 metri quadrati
 per un totale parziale di 25.000 metri quadrati e un totale complessivo di 50.000 metri quadrati.
 
La Relazione Urbanistica
prescrive una edificabilità massima pari a 10.000 metri quadrati.
prevede area per servizi nella misura di 12.000 metri quadrati ( fabbisogno pregresso ) più 9.000 metri quadrati ( Previsioni Progetto Urbanistico Operativo ).
 
Preso atto delle prescirizioni del Piano Territoriale di Cordinamento Paesistico ( Regione Liguria )secondo le quali, in regime di TR ( Trasformazione ), prevale il Piano Urbanistico Comunale ( PUC ), la cui scheda programma, come obbligatorio, prevede uno spazio pubblico attrezzato a verde e a area pedonale pari ad almeno il 75% della superfice disponibile ( dell’area di 24.000 metri quadrati )  e quindi ammonta alla dimensione di 18.000 metri quadrati  e un parcheggio pubblico interrato con una capacità di almeno 300 posti auto.
 
Il PUC asserisce inoltre che l’intervento sia volto alla valorizzazione del Convento limitrofo di Sant’Agata( lato sud )  e che, in deroga, la Civica Amministrazione possa, ove lo ritenga opportuno, conservare tutti gli edifici esistenti storici dell’ex mercato senza alcuna demolizione, ipotesi di recupero funzionale  e restauro conservativo che, secondo il metodo del confronto tra soluzioni alternative, avrebbe dovuto essere verificata in termini di costi e di benefici per la collettività e comparata con la soluzione presa in considerazione dalla Civica Amministrazione di parziale recupero e di nuova edificazione..
 
La Civica Amministrazione, su richiesta della Soprintendenza, è, infatti, addivenuta al convincimento del mantenimento di solo di quella parte della struttura storica dell’ex mercato, (in pianta a forma C  con due padiglioni all’interno ) che prospetta  su Corso Sardegna e le vie laterali  al fine di concentrare la edificabilità nuova sul limite orientale dell’area lungo via Varese. Tale decisione di recupero del vecchio e di inserimento del nuovo comporta inevitabilmente di rivedere la norma prescrittiva relativa alla realizzazione di un nuovo spazio pubblico attrezzato a verde e ad area pedonale pari al 75% della superfice disponibile: In altri termini non ci sono più le condizioni per realizzare tale 75%  cioè  18.000 metri quadrati di spazi liberi all’interno dell’area ex mercato per carenza di spazi e per scelta urbanistica, non preventivamente meditata e verificata.
 
Partendo concretamente da questo dato vincolante si ritiene di poter richiedere quanto segue:
 
1) Che lo spazio pubblico attrezzato a verde e a spazio pedonale non possa essere inferiore al 50% dell’area del terreno a disposizione ( pari a 24.000 metri quadrati). Ne consegue che tale spazio pubblico debba essere uguale o superiore a 12.000 metri quadrati, cosa irrinunciabile.
In tale parco - giardino sono previste le demolizioni  e le ricostruzioni dei due padiglioni storici facendo un’ operazione incomprensibile gravata da falso architettonico ( demolizione e ricostruzione di una parte storica in maniera impropria ), da spreco finanziario e da costrizione tipologica  dei due asilo nido previsti, importantissimi per il quartiere. Tutto ciò  per consentire la costruzione in sotterraneo di un parcheggio per 300 posti auto. Ne vale la pena in termini ambientali e sociali?
Riteniamo, tuttavia, che all’inserimento dei due asili nido in un falso spazio storico ci possa essere una alternativa migliore. Lo spazio dei due padiglioni ricostruiti  o meglio di una loro versione in veste di architettura moderna   potrebbe essere utilizzato  a serra per spazio pubblico di relazione e intrattenimento , quale parte integrante del parco - giardino, collocando gli asili nido in maniera più appropriata e protetta negli edifici esistenti storici e di nuovo impianto, visti in maniera integrata e in contrinuità spaziale.
 
2) Che la nuova edificazione ( come in parte già previsto da PUO ) venga concentrata lungo via Carlo Varese sul lato orientale dell’area, naturalmente, non solo senza superare l’altezza degli edifici esistenti, non solo  togliendo la discontinuità spaziale proposta dai progettisti, in forma di due villoni senza né capo né coda, ma  operando una unificazione dei volumi in un unico corpo di fabbrica la cui altezza dovrebbe passare da 7 a 5 piani per una migliore e più equilibrata distribuzione dei volumi. Tale obiettivo può essere ottenuto in termini di appropriata sopraelevazione del corpo di fabbrica a C, utilizzando strutture leggere con pannelli solari e terrazze calpestabili a verde, criterio da estendere a tutto l’intervento, raccomandando che tale concentrazione volumetrica assuma un carattere di architettura urbana e civile espressione del nostro tempo.
 
3) Che la copertura del parcheggio, nel caso in cui non si riscontrino incompatibilità tra i vincoli idrogeologici  del piano di bacino e la previsione del parcheggio in sotterraneo ( sia pure con la tecnica dell’isolamento idraulico), sia costituita da uno spessore di terra di almeno due metri e il suo piano di calpestio sia allo stesso livello del piano di corso Sardegna al fine di creare una facile accessibilità e permeabilità tra tale corso e il previsto parco - giardino all’interno dell’area.
 
4)  Che ci sia una facile continuità spaziale dell’area parco - giardino con l’area del convento storico delle suore di San’Agata interrando la prevista strada in nuova viabilità PUC con la contemporanea prioritaria accessibilità al parcheggio sotterraneo da tale lato.
 
5) Si richiede infine che, così come si prevede di riqualificare corso Sardegna mediante la posa di alberature a filari, si metta in atto la realizzazione di filari di alberi ad alto fusto lungo le strade che delimitano l’area dell’ex mercato. La loro installazione è mirata non solo all’abbellimento estetico e alla funzione botanica, ma altresì a costituire un filtro che mitighi l’inquinamento acustico e aereo e migliori la condizione di vivibilità per i residenti e frequentatori. del l’insediamento, visto integrato tra nuovo e vecchio e tra funzioni pubbliche prevalenti e funzioni private .

Legambiente - Circolo Nuova Ecologia – giugno 2010



Posted By : osservatorioverde   On 16/06/2010   Vai alla pagine delle altre notizie